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Strahd von Zarovich

Strahd von Zarovich

Il conte Strahd von Zarovich è un vampiro, oscuro signore della valle di Barovia, uno dei Domini del Terrore situato in un angolo remoto del Regno delle Ombre.

Tale regno, meglio conosciuto come Ravenloft, è un Demipiano dove la notte regna eterna. Ciò che lo rende unico, è la presenza del “Potere Oscuro”, una misteriosa forza malevola che si presenta come una nebbia sinistra. Questa riesce ad evocare il male in ogni essere trasformandolo in una figura maligna. Non si conosce l’esatta origine del Potere Oscuro ma si dice che sia presente in tutto il multiverso, anche se ha questo effetto così evidente solo sul Demipiano.

Tra i regni di Ravenloft si trova quello di Barovia, una valle immersa nell’oscurità, ai piedi di un misterioso monte, nonché dimora del conte.

Strahd si presenta come un uomo alto e snello dalla pelle pallida, lineamenti duri, orecchie a punta, capelli neri e ipnotici occhi scuri che diventano rossi quando è arrabbiato o eccitato. Indossa solo abiti scuri ed eleganti e porta un solo gioiello, una grande e preziosa gemma rossa su una pesante catena d’oro intorno al collo.

Durante i suoi trascorsi a Barovia, Strahd conobbe diversi visitatori di Toril, tra cui il vampiro elfo del sole Jander Sunstar, suo acerrimo nemico e Volothamp Geddarm, che visitò brevemente Barovia per volere di Elminster Aumar.

Storia

In giovinezza, Strahd era un conquistatore e un guerriero buono e giusto. Anche se non fu evidente, gli anni della guerra lo cambiarono lentamente in quanto si ritrovò a rimuginare sulla sua inevitabile morte. Dopo aver conquistato la valle di Barovia, lui e la sua famiglia vi regnarono, stabilendosi in un castello posto sull’orlo di un precipizio, chiamandolo Castel Ravenloft. Nonostante il potere conquistato, Strahd era disperato poiché innamorato di Tatyana, futura sposa di suo fratello, Sergei von Zarovich.

Il Potere Oscuro, in grado di comprendere la paura di Strahd per la morte, gli si presentò e lo manipolò, proponendogli un patto. L’accordo prevedeva la sua trasformazione in vampiro, in modo da vivere in eterno, in cambio dell’uccisione di Sergei. Il conte venne convinto che, togliendo di mezzo il fratello, avrebbe ottenuto Tatyana per sempre. Decise quindi di suggellare il patto.

A poche ore dal matrimonio, Strahd compì il folle gesto e divenne finalmente un vampiro. Subito dopo confessò alla disperata Tatyana il suo amore, ma lei lo respinse e scappò. Nella fuga sfrenata, la donna cadde nel precipizio sotto Castel Ravenloft e morì nell’oscurità sottostante.

Gli invitati al matrimonio attesero invano il lieto momento, eccetto che per una famiglia che mise in atto il piano per uccidere la famiglia von Zarovich, dando inizio ad una ribellione. Strahd, sconvolto per Tatyana e assetato di sangue, fece strage di coloro che appoggiavano la rivolta.

Il primo vampiro di Ravenloft era dunque nato mentre l’intera valle fu pervasa dall’Ombra, divenendo la prigione dalla quale Strahd non sarebbe mai più fuggito. Era il 351 AB (Anno Baroviano).

Con il passare del tempo, sviluppo tutte le doti di un vampiro tra cui anche la magia. All’inizio era un mago con delle mediocri capacità, ma avvicinandosi alla morte, divenne un potente Necromante.

Legame tra Strahd von Zarovich e Jander Sunstar

Jander Sunstar è un vampiro elfo d’oro di Evermeet. Nel suo viaggio verso Waterdeep si cibò soltanto di sangue animale. Nel 1072 CV arrivò a destinazione troppo debole per sopravvivere, quindi decise di entrare in un manicomio della città per sfamare la sua sete di sangue. Si nutrì di parte dei reclusi ma risparmiò una bellissima donna umana di cui si innamorò, Anna, maledetta dalla sua follia e dalla vecchiaia. Dopo molti anni insieme, nel 1098 CV, la donna si ammalò di una grave influenza. Jander si offrì di trasformarla in vampiro per salvarla, ma lei rifiutò, morendo tra le sue braccia. L’elfo, travolto dalla rabbia e dal dolore, massacrò gli altri abitanti del manicomio, dando fuoco all’edificio e giurando vendetta su qualunque cosa avesse causato la follia di Anna.

Il Potere Oscuro, ascoltò la sua richiesta e lo trascinò nel Regno dei Terrori. Qui entrò in contatto con il Strahd von Zarovich, con il quale strinse amicizia. Jander, vampiro da molto più tempo, gli insegnò molte nuove abilità, inclusa la capacità di comunicare e controllare gli animali. Dopo 25 anni, Jander scoprì che in passato, Anna era conosciuta a Barovia come Tatyana, portata alla follia da Strahd e dal suo tentativo di farla sua. Quando si gettò nelle onnipresenti Nebbie un aspetto di Tatyana arrivò a Waterdeep, diventando Anna.

Rivelata la vera natura di Strahd, Jander arrivò ad odiare il Signore Oscuro di Barovia, tentando di distruggerlo. Entrambi i vampiri uscirono dallo scontro gravemente feriti ma Jander, volle porre fine alla sua esistenza cercando di esporsi al sole. Le Nebbie del reame impedirono al bagliore del sole di uccidere Jander che, invece, fu trasportato nell’adiacente dominio di Forlon.

I Vistani e Azalin

Nel 470 AB, un gruppo di Vistani guidati da Madame Eva, una brillante chiaroveggente, entrò nel regno di Barovia. I Vistani sono una sottorazza umana di nomadi vagabondi, che presentano una resistenza naturale ai poteri soprannaturali. Il vampiro, temendoli, pensò che sarebbe stato meglio allearsi con loro anziché combattersi. Eva e Strahd fecero un accordo: il conte li avrebbe risparmiati dalla sua furia e i Vistani avrebbero cercato un portale che lo liberasse dalla sua eterna prigionia. I Vistani accettarono e Strahd diede a Madame Eva la formula per contrastare gli effetti della Nebbia mortale. I Vistani non hanno ancora trovato alcun portale e il patto è tutt’ora valido.

Nel 542 AB, il Lich Azalin Rex, entrò a Ravenloft in cerca di conoscenze. Strahd ne fu molto incuriosito e, visto che il Lich era un incantatore molto esperto, ne approfitto per chiedergli di insegnargli le magie più potenti. Inoltre gli chiese di usare i suoi poteri per trovare una via di fuga da Ravenloft.

Dopo anni di esperimenti, nel 579 AB, Azalin riuscì a trasportare se stesso e Strahd nel vicino regno di Mordent. Credettero di aver trovato una via di fuga verso il Piano Materiale ma presto, si resero conto che Mordent divenne parte del demipiano di Ravenloft, quindi un’estensione della loro prigione. Qui, presero parte agli esperimenti di un alchimista che aveva inventato un apparato magico in grado di dividere le anime. Quella di Strahd si divise in buone e cattive manifestazioni, portandolo alla follia.


“Sono l’Antico, sono la Terra. I miei inizi si perdono nell’oscurità del passato. Io non sono morto. Né sono vivo. Sono non morto, per sempre.”