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Bahamut

Bahamut

Bahamut è il dio drago della giustizia. La sua forma naturale è quella di un drago di platino. E’ il padre dei draghi buoni e saggi, i draghi metallici, razza di cui fa parte. Fu una divinità servitrice di Torm.

Fu conosciuto con due pseudonimi: Xymor, incarnazione di saggezza e giustizia e Marduk, usato nel primo strato di Acheronte, un piano esterno.
Possiede anche soprannomi più comuni: Re dei Draghi Buoni, Signore del Vento del Nord e Drago di Platino.

Vive nel secondo strato del piano esterno del Monte Celestia, chiamato Mercuria. Il palazzo del suo reame, è imponente e meraviglioso, con pavimenti in vetro di Mytral, lucente come il platino e finestre fatte di gemme preziose.

Bahamut è un enorme drago ricoperto da scaglie di platino, più resistenti di qualsiasi scudo, e brilla di una debole lucentezza blu.

Quando desidera vagare nel mondo mortale, di solito assomiglia a un anziano umano vestito con abiti contadini, accompagnato da sette canarini. Altre forme sono quella di un principe con una carrozza trainata da sette cavalli, un riccio accompagnato da sette amici e un mendicante seguito da sette cani. La ricorrenza del numero sette è collegata al fatto che Bahamut ha sempre avuto un consiglio di sette antichi draghi d’oro. Consigliavano il re drago su questioni d’onore e fungevano da giuria quando il dio giudicava i malfattori.

Gli Ideali

Il drago di platino è severo e disapprova il male ma, nonostante la sua austerità, è anche compassionevole. Ha una forte empatia verso per gli indifesi e gli oppressi. Di solito, invece di uccidere, preferisce trasformare in creature innocue, coloro che lo hanno offeso.

Bahamut disprezza il combattimento e gradisce parlare con i suoi avversari per convincerli ad arrendersi, usando le sue straordinarie abilità diplomatiche. Bahamut parla molte lingue, tra cui Draconico, Celeste, Auran e Comune, sebbene abbia la capacità di parlare a qualsiasi creatura intelligente, grazie alla sua leggendaria capacità telepatica.

Anche se ha un’avversione per le battaglie, Bahamut è in grado di difendersi facilmente. Ha due soffi potentissimi, uno che produce un cono di gelo e l’altro, un vapore che trasforma i suoi nemici in forme gassose. Un terzo attacco speciale è il suo ruggito, così potente da poter disintegrare creature o oggetti. Inoltre, ha la capacità di vedere esseri e oggetti invisibili e di respirare, lanciare incantesimi e usare i suoi soffi sott’acqua.

Secondo gli standard draconici, Bahamut non è né desideroso di tesori, né vanitoso. Piuttosto, da valore a saggezza, conoscenza, profezie e canzoni.

Origine di Bahamut

Che Bahamut sia un Dio effettivo o meno, i saggi non hanno mai avuti dubbi in merito alla sua potenza, e per questo venerato da molti draghi buoni e rispettato anche dai malvagi.

Nacque insieme al resto del pantheon draconico, insieme ai primi draghi. Nelle tradizioni più riconosciute, Bahamut nacque da Asgorath, fratello di Null e della sorella eterna rivale, Tiamat. In alcuni miti invece, si racconta che Bahamut e Tiamat nacquero dal cadavere di “Io”, antica entità drago o anche che Bahamut fosse il figlio di Lendys e Tamara, antiche dività draconiche.

Il suo culto crebbe rapidamente nelle comunità dei draghi metallici, specialmente tra i giovani draghi d’oro in quanto si ipotizza che questi credevano che, un tempo, Bahamut fosse uno di loro la cui grande bontà lo fece evolvere da oro ad una razza di draghi unica.

Storia

Una volta che i draghi si stabilirono, le varie fazioni religiose iniziarono a scontrarsi per le diverse ideologie. Uno dei conflitti, fu causa della divisione della cultura del drago d’oro. I giovani draghi d’oro iniziarono ad abbracciare la fede del Drago di Platino, mentre i draghi d’oro più antichi, adoravano Lendys e Tamara. Sebbene questo conflitto non sia mai sfociato nella violenza, l’intolleranza religiosa tra i draghi d’oro divenne piuttosto diffusa.

Nel corso del tempo, il fervore religioso diminuì, tuttavia l’odio tra Tiamat e Bahamut, da sempre esistente, era così forte che continuarono a combattersi. Il loro conflitto più grande divenne noto come la Guerra dei Draghi Caduti.

Come Tiamat, Bahamut creò potenti umanoidi draconici noti come i Dragoni di Bahamut, suoi campioni ed emissari nel regno mortale durante i primi anni di guerra.

Tra i noti conflitti, ci sono le Guerre di Orcgate, conosciute anche come La Battaglia degli Dei, che vide contrapposti il pantheon orchesco e quello di Unther, di cui Bahamut e Tiamat facevano parte. Quest’ultima vide l’opportunità di uccidere Gilgeam, re semidio di Unther. Tuttavia, Bahamut intervenne e la uccise, salvando la vita di Gilgeam a spese della sua. Bahamut e Tiamat vennero privati ​​del loro potere divino e le loro chiese sradicate. Bahamut, quindi, si trovò costretto a vagare per i piani di esistenza come un’entità buona.

Il Ritorno di Bahamut

Con l’intento di fare del bene, Bahamut strinse un patto di protezione, con il Re del regno di Damara, Gareth Dragonsbane, il quale sarebbe dovuto scendere nell’abisso per rubare la Bacchetta di Orcus, signore demoniaco della non morte. Il simbolo del patto fu la Gemma dell’Albero, un minerale preziosissimo. Quando Gareth Dragonsbane e i suoi compagni tornarono dall’abisso, grazie all’aiuto di Bahamut distrussero La Bacchetta di Orcus. Il re di Damara riportò indietro anche la Gemma dell’Albero, grazie al quale ci fu un rinnovato interesse nell’adorazione di Bahamut come dio, da parte della comunità non draconica, e mentre guadagnava nuovi seguaci, fu in grado di ripristinare ancora una volta il suo stato di divinità minore. Poco dopo però, Bahamut rimase intrappolato in un’antica prigione legata al Dracorage Mythal, un incantesimo in grado di far impazzire i draghi.

Nel 1373 CV, dopo la distruzione di Sammaster, il leader del culto del drago, Bahamut riuscì a liberarsi dalla sua prigione e a ritornare nel suo regno, e subito dopo lanciò un’invasione contro Tiamat, quando anch’essa aveva riguadagnato il suo status di divinità minore.

Nel 1385 CV, dopo che il disastro arcano conosciuto come Peste Magica provocò il caos nelle realtà extra planari, un gruppo di demoni invase la Casa della Triade, dimora di Torm, dio del dovere e Tyr, dio della giustizia. Questi inviarono richieste di aiuto a Bahamut, che rispose inviando le sue legioni per aiutare a distruggere i demoni, diventando così un membro temporaneo della Triade.